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L'arte e la cultura mineraria...*

Il versante orientale dell'Isola, da Porto Azzurro a Rio Marina, da Capoliveri a Cavo, rappresenta “il cuore minerario dell'Isola,” dove ognuno di questi piccoli paesi, nascosti tra incantevoli golfi e arroccati su ripide alture, racconta una loro storia remota di uomini minatori, che fecero dell'estrazione mineraria , l'attività più importante dell'isola.

A Rio Marina, a confermare il valore storico e oramai archeologico dell'attività mineraria, sono le numerose miniere e cave abbandonate, che nel corso degli anni passati caratterizzarono tutta l'area, conferendo ad esse una particolare colorazione rossastra e luccicante, dalle colline circostanti alle case più antiche, a testimonianza dunque di una grande presenza di minerali come ferro, ematite, pirite e quarzo.

Nell'antico palazzo della direzione delle miniere, oggi Parco Minerario Elbano, nel cuore del centro storico, sono esposti numerosi esemplari provenienti da ogni parte dell'Isola, con documentazione fotografica e cartografica dei luoghi d'estrazione.

Tale museo minerario , realizzato a grandezza reale, offre la possibilità di capire le varie mineralizzazioni della roccia e le tecniche di coltivazione e di estrazione utilizzate nei secoli.

All'interno, è stato inoltre riprodotto, l'officina dei fabbri ferrai, il riparo dei minatori ed una piccola galleria, il tutto ricostruito fedelmente, recuperando materiali ritrovati nei vecchi cantieri.

I modellini di miniera, le vecchie stampe e quadri antichi fanno da cornice storica a tutto l'ambiente.

Proseguendo la visita mineraria, nei dintorni si possono compiere numerose escursioni e visite alle miniere a cielo aperto con guide ambientali esperte, dove gli itinerari conducono alla scoperta dei vecchi cantieri minerari, alcuni dei quali sono stati sfruttati dal periodo etrusco e romano.

Presso gli impianti minerari del Cantiere Bacino, dove predominava “ la coltivazione a gradoni”, ancora ben visibile, sono organizzate gite a bordo del trenino, esperienza molto affascinante sopratutto per i più piccoli, durante la quale, muniti di picchetto sarà possibile raccogliere campioni di pirite ed ematite, ed altre specie mineralogiche, venendo così a conoscenza delle diverse tecniche estrattive utilizzate nei vari periodi.

A Porto Azzurro, per non dimenticare l'importanza di tale attività, è stata ricostruita lungo la strada provinciale che conduce a Rio Elba, una miniera in formato ridotto, La piccola Miniera, una fedele riproduzione di una galleria mineraria, che lungo un percorso sotterraneo di circa 15 minuti, tra stalattiti, stalagmiti e grotte , i visitatori possono osservare il mondo affascinante di lavorazione e di trasformazione dei minerali.

Dopo aver percorso con il “trenino della Miniera” l'itinerario sotterraneo, si trova il Museo Minerario Etrusco dove, oltre ad una particolare collezione di pregiati minerali raccolti nelle diverse nicchie dell'isola, è in mostra un modello in scala di un momento di vita in miniera : il caricamento minerale.

A nord est di Porto Azzurro, si trova il Laghetto di Terranera, separato dal mare da una fine striscia di sabbia formatasi nel luogo dove c'era una miniera di pirite.

Interessante per il suo valore minerario, ma anche suggestivo per la sua bellezza paesaggistica: il laghetto alimentato da una sorgente d'acqua dolce ricca di zolfo, assume un colore giallo verde in netto contrasto con il blu del mare.

Visitando dunque, le antiche miniere e tutto ciò che ad esse è collegato, riuscirete a cogliere i molteplici aspetti legati al mondo del ferro elbano e sopratutto, la stretta connessione tra minerali e uomo.

Ed infatti, l'idea del Parco Minerario dell'Isola d'Elba, nasce proprio dall'esigenza di restituire all'ambiente e all'uso dell'uomo una vasta area che è stata profondamente trasformata, affidando ad essa nuovi contenuti in virtù dell’ampia valenza culturale e didattica offerta dalle coltivazioni minerarie abbandonate.

 

*Informazioni Museo Minerario dell’Elba a Rio Marina. Tel. 0565 962088